Le Spiagge
Formentera (Spagna): spiagge
Di Marlenek
Le spiagge dell'isola di
Formentera sono molte e tutte
raggiungibili con pochi minuti di motorino o tanti di bicicletta, il consiglio è
di vederle tutte perché ne vale la pena. Intanto ecco alcune tra quelle che ho
visitato quest'anno, con un commento critico personale:
Platja de ses Illetes e Platja de Llevant
In linea di massima è la spiaggia più affollata
(ed attrezzata): un lembo di terra particolare perché taglia il mare con pochi
metri di sabbia. Si ha così un effetto molto
suggestivo che è quello di vedere il mare sia da un lato della spiaggia
che dall'altro. Si tratta inoltre di "mari" diversi tra loro: a ovest
praticamente fermo, con acque trasparenti, sabbia bianca che dirada dolcemente
verso il largo e decine di yacht ormeggiati ad un centinaio di metri da riva,
mentre ad est qualche onda in più ed un blu intenso per l'acqua del mare.

E' buffo notare come sul lato mosso non
ci sia nemmeno un asciugamano steso, mentre poco più in là, verso il lato calmo,
si ammassino tutti i bagnanti; in quest'ultima parte di spiaggia non c'è molta
vita sott'acqua, a parte nelle zone vicino gli scogli. Il tratto è
molto lungo e non ci sono strade, si
parcheggia il motorino e poi via di scarpinata: questo porta a far riempire
velocemente tutta la prima zona, mentre rimane tantissimo spazio per gli amanti
della riservatezza e del relax. In questa zona non ci sono molti
nudisti, presenti comunque in ogni
spiaggia dell'isola. In alcuni tratti è anche possibile affittare un lettino +
ombrellone, non so a che prezzi, e fortunatamente non si tratta di stabilimenti
fissi.
La zona è servita con spazi per il
parcheggio, in parte all'ombra, ed un ristorante, inoltre sulle spiagge di
questa zona ci sono alcuni pub (il Big Sur) molto frequentati dopo prendere
l'aperitivo aspettando il tramonto.
Illa de S'Espalmador
La spiaggia di Illetes porta verso l'isola
di Espalmador. In 15-20 minuti di cammino
sulla sabbia si arriva alla punta di Formentera dove poche centinaia di
metri di mare separano dalle coste dell'isola di Espalmador. Anni fa si poteva
percorrere questo tratto in parte a piedi con la bassa marea ed in parte a
nuoto, così da raggiungere l'isola disabitata di Espalmador, ma da qualche tempo
(abbiamo scoperto sulle nostre spalle, sigh!) la traversata
non è più possibile, né a nuoto né in
canoa con tanto di cartello di divieto e un paio di bagnini col gommone per le
emergenze. Pare che sia morto qualcuno a causa delle nuove correnti presenti in
questo tratto di mare.

Insomma si arriva ad Espalmador solo tramite
barca, che si può noleggiare dalla spiaggia attrezzata di Illetes, oppure
farsi portare da alcuni operatori presenti sempre a Illetes (15 euro a persona
andata e ritorno a qualsiasi orario, a scelta), ma anche al porto della Savina
tramite la barca Bahia (12 euro a persona andata e ritorno, con orari
stabiliti). Poi ci sono anche delle escursioni più complete di cui però non so
molto, a parte un giro dell'isola di 6-7 ore in catamarano, con grigliata per
circa 60 euro a persona.
Espalmador è un piccolo paradiso, la
parte più vicina a Formentera è composta da sabbia bianca che forma una baia
molto suggestiva (purtroppo anche qui piena di yacht!), mentre la parte a nord e
ad ovest è principalmente rocciosa. Verso l'interno dell'isoletta c'è un
lago salato in secca durante l'estate
che, accerchiato ad una fitta vegetazione di arbusti, nasconde diverse pozze
naturali di fanghi sulfurei. E' quindi
solito vedere a passeggio per Espalmador ominidi totalmente grigi in attesa che
il sole faccia seccare la terra per rendere la pelle più morbida. E'
divertentissimo, per chi trova il coraggio di mettercisi dentro!

Es Cavall d'en Borràs
Questa spiaggia si trova poco prima di Illetes, è una
piccola baia, forse la più affollata
dell'isola, dove si prova la sensazione di essere su una copertina dei cataloghi
viaggio. Anche qui sabbia bianca ed acqua bassa e trasparente, a circa 100 metri
da riva delle boe per limitare la vicinanza delle barche. E' una spiaggia
perfetta per le famiglie o per fare conoscenza.
Platja de Cala Saona
Cala Saona è una vera e propria cala, un'insenatura di sabbia tra alte
rocce rosse. Vicino ci sono degli
appartamenti, un ristorante, un bar ed un hotel medio-grande, forse anche per
questo si trovano diverse file di ombrelloni, per fortuna a distanze umane. C'è
comunque moltissimo spazio libero, oltre alla possibilità di affittare mosconi,
canoe, etc quindi anche in questo caso è una buona spiaggia
per le famiglie.

Per i più curiosi e riservati invece basta fare qualche passo in più esplorando
la parte destra della zona, costeggiando le rocce dall'alto infatti si scorgono
un paio di cale: la prima sabbiosa e
molto piccola, la seconda invece è un'insenatura rocciosa con dei binari in
legno per far scivolare le vecchie barche dei pescatori dai box verso l'acqua.
In entrambe c'è da fare qualche passo in bilico, nulla di pericoloso, ma le
consiglierei a giovani esploratori.
Es Mal Pas
Il nostro hostal era posizionato in questa zona, a 10 minuti a piedi dalla
spiaggia di Midjorn nella zona Es Mal Pas e quindi è stata la prima spiaggia che
abbiamo visitato. Non è affatto male in linea di massima, ma tra quelle presenti
a Formentera è il fanalino di coda,
forse anche perché abbiamo trovato un po' di alghe a riva, ma nulla che non ci
abbia impedito di trascorrere una bella giornata ricca di bagni e di primo sole.
Non c'è alcun tipo di servizio nelle vicinanze, in compenso come per la maggior
parte delle spiagge presenti sul lato sud il vento costante permette di stare al
sole senza soffrire e di divertirsi un po' con qualche onda.
Platja de Migjorn
E' la spiaggia più lunga dell'isola,
praticamente comprende tutta la sponda sud della striscia di terra che collega i
due promontori, è caratterizzata da assenza di meduse,
onde più pronunciate (di differente
intensità a seconda della zona e del giorno) e
vento. A parte la zona da Torrent de s'Alga fino a Punta de l'Anguila,
che comprende anche diversi scogli e rocce, il resto è quasi totalmente composto
di sabbia. Il mare è sempre molto pulito e nei primi passi si vede molto bene il
fondo, la profondità aumenta in maniera più veloce rispetto il lato nord
dell'isola, ma ci sono diversi metri in cui possono stare tutti, anche chi non
sa nuotare o chi non se la sente di sguazzare dove non tocca. In alcuni punti,
specie ai due estremi, ci sono moltissime
varietà di pesci ed alghe a pochi passi dal bagnasciuga, insomma la
maschera ed il tubo per lo snorkeling sono un must quasi in ogni spiaggia. Se
trovate una giornata o una spiaggia con onde particolarmente pronunciate...
occhio alla maschera: a fare lo scemo contro le onde m'è sfuggita dalla testa ed
ho impiegato un sacco di tempo per ritrovarla nell'acqua, diciamo che m'è anche
andata bene!
Maryland
Questa spiaggia è accessibile tramite una strada costeggiata da villaggi, hotel
ed appartamenti, c'è quindi diversa gente
legata alle strutture visto che dispone anche di ombrelloni, campo da beach
volley e un punto per l'affitto di canoe, wind surf, paracadute ascensionale,
diving, etc... Anche questo è un bel mare e sembra ci sia più vento che nelle
altre spiagge dell'isola, ma per i miei gusti si vede troppo la mano dell'uomo.
Siamo arrivati qui cercando degli sterrati senza risultato: se trovate modo di
arrivare ad altre spiagge attorno a questo promontorio fatemi sapere, io non ci
sono riuscito.
Calò de Sant Augustì
La mia preferita Si parcheggia il
motorino sul bordo della strada principale che percorre l'isola e poi, tramite
una rete di passerelle ben integrate nella natura con lo scopo di proteggere
alcune piante particolari, si arriva alla spiaggia. Si tratta di
3 splendide calette una vicina
all'altra, frequentate dal giusto numero di persone. La prima sabbiosa, con
facile accesso al mare, ha un piccolissimo bar(acchino) per bevande e gelati e
la possibilità di affittare una dozzina di ombrelloni e lettini. Proseguendo a
piedi si arriva alla seconda che è composta da una
baia naturale di scogli e sabbia con
acqua molto bassa (fino al polpaccio), per poi aprirsi verso il mare con un
piccolo salto. La terza invece ha una sporgenza rocciosa che la divide in due
semi-piscine naturali, una delle quali è
sfruttata come porticciolo dei pescatori (vicino c'è anche un ristorante).

In tutte si può trovare molta vita sott'acqua:
meduse, polipi, pesci di varia taglia e colore, anche in banchi! L'ultimo giorno
abbiamo poi notato alcuni tedeschi che, scavando nella sabbia della caletta,
estraevano delle pietre di fango da
passare sulla pelle come ad Espalmador.
Rocabella e Platja de sa Roqueta
Questa è la mia seconda in ordine di preferenza, vi si accede col motorino
tramite una bella salita semi-asfaltata e distrutta all'uscita di Es Pujol in
direzione Illetes, sulla destra, poi un breve pezzo a piedi nella prima sabbia
tra le case e finalmente la spiaggia. L'acqua è
stupenda, qui ci sono sia sabbia chiara che rocce e ad una ventina di
metri c'è un'isolotto di pietra da
raggiungere a piedi o a nuoto. Un sacco da vedere sott'acqua, ma attenzione alle
meduse nel canale che separa la spiaggia
dall'isolotto: uno spagnolo si è divertito per qualche ora a catturarne una
dozzina!

C'è sempre vento e non molta gente, la maggior parte nudisti. Vicino c'è un hotel che ha però la propria spiaggia dall'altra parte, su questa invece c'è un baracchino che su richiesta affitta ombrelloni da piantare in spiaggia. E' comoda anche perché si raggiunge in 2 minuti Es Pujol, centro vivo dell'isola, per un pranzo veloce in qualche bar.
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